Muscoli della coscia posteriori

Muscoli della coscia  posteriori

SEMITENDINOSO (ischiocrurale mediale)

Origine: tuberosità ischiatica con un tendine comune al capo lungo del bicipite femorale.
Inserzione: superficie mediale della tibia, prossimalmente.
Azione: flette e intraruota la gamba. Estende la coscia e partecipa alla sua intrarotazione. La potenza totale dei flessori del ginocchio è di 15 Kgm, cioè poco più di in terzo del loro antagonista, il quadricipite.
Innervazione: ramo tibiale dello sciatico L4, 5 S1, 2
Deficit: diminuzione della forza in flessione del ginocchio. Diminuita stabilità mediale e atteggiamento in valgo e extrarotazione della tibia rispetto al femore. Un deficit associato a quello degli ischiocrurali laterali predispone all'iperestensione del ginocchio. Se bilaterale il bacino ruota in avanti con un conseguente aumento della lordosi lombare. Viceversa la retrazione degli ischiocrurali determina un atteggiamento in flessione del ginocchio e raddrizzamento della lordosi lombare.

 

SEMIMEMBRANOSO (ischiocrurale mediale)

Origine: tuberosità ischiatica, lateralmente e prossimalmente all'origine del bicipite femorale e del simitendinoso.
Inserzione: condilo mediale della tibia, postero-medialmente.
Azione: flette e intraruota la gamba. Estende la coscia e partecipa alla sua intrarotazione. La potenza totale dei flessori del ginocchio è di 15 Kgm, cioè poco più di in terzo del loro antagonista, il quadricipite.
Innervazione: ramo tibiale dello sciatico L4, 5 S1, 2
Deficit: diminuzione della forza in flessione del ginocchio. Diminuita stabilità mediale e atteggiamento in valgo e extrarotazione della tibia rispetto al femore. Un deficit associato a quello degli ischiocrurali laterali predispone all'iperestensione del ginocchio. Se bilaterale il bacino ruota in avanti con un conseguente aumento della lordosi lombare. Viceversa la retrazione degli ischiocrurali determina un atteggiamento in flessione del ginocchio e raddrizzamento della lordosi lombare.

 

BICIPITE FEMORALE (ischiocrurale laterale)

Origine: capo lungo, tuberosità ischiatica, posteriormente e parte inferiore del legamento sacrotuberoso. Capo breve, linea aspra del femore e linea sopracondiloidea.
Inserzione: testa del perone, lateralmente. Condilo laterale della tibia e parte laterale della fascia profonda della gamba.
Azione: flette e extraruota la gamba. Il capo lungo estende la coscia e partecipa alla sua extrarotazione. La potenza totale dei flessori del ginocchio è di 15 Kgm, cioè poco più di in terzo del loro antagonista, il quadricipite.
Innervazione: capo lungo, ramo tibiale dello sciatico L5 S1, 2, 3 Capo breve, ramo peroneo dello sciatico L5 S1,2
Deficit: diminuzione della forza in flessione del ginocchio. Diminuita stabilità laterale e atteggiamento in varo sotto carico. Un deficit associato a quello degli ischiocrurali mediali predispone all'iperestensione del ginocchio. Se bilaterale il bacino ruota in avanti con un conseguente aumento della lordosi lombare. Viceversa la retrazione degli ischiocrurali determina un atteggiamento in flessione del ginocchio e raddrizzamento della lordosi lombare.

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