Allora GIAN, io studio biologia della nutrizione e da quello che mi ricordo del primo anno ti posso dire questo (non so ora se c'entri o no con l'argomento visto che non ho ancora studiato compleatamente questi processi).
Innanzitutto nella glicolisi che avviane anche senza la presenza di ossigeno prevede che la formazione di energia dalla molecola di glucosio sia liberata poco x volta per permettere alle cellule di conservarne una grande quantità sotto forma di energia chimica utilizzabile.Infatti, se l'energia venisse liberata tutta insieme, una grande quantità di questa verrebe trasformata in calore e, di conseguenza, persa!L'energia viene immagazzinata, come già saprai, sotto forma di molecole di ATP (2 per una molecola di glucosio, tuttavia, una parte viene anche conservata in molecole di coenzima NAD). Ovviamente, se avvenisse solo la glicolisi anaerobia, la produzione di energia sarebbe relativamente pochissima (delle 680 Kcal ottenibili bruciando compleatamente una g/molecola di glucosio ad anidride carbonica e acqua ne verrebbero ricavate solo 56 di cui 32 perse in calore e 24 in ATP e NAD, come detto in precedenza, le restanti restano sotto forma di acido piruvico). Inseguito, l'acido piruvico, in presenza di ossigeno, si trasforma in radicale acetato che a sua volta, legandosi al coeanzima A, forma l'acetil-coenzima A; questo composto è in grado di attraversare le membrane mitocondriali (la glicolisi avveniva nel citoplasma cellulare), arrivando alla matrice e innescando il ciclo di Krebs.Appena guadagnata la matrice mitocondriale, l'acetato viene decarbossilato e deidrogenato da enzimi e si produce così anidride carbonica e coenzimi ridotti .
L'acido acetico è uno dei prodotti della demolizion e delle proteine e dei grassi, oltre che degli zuccheri.Proprio x questo le proteine e i grassi possono essere usati come fonti di energia.Infatti il piruvato nella matrice, insieme agli amminoacidi e agli acidi grassi viene trasformato in acetato che, con il coenzima A, forma l'acetilco-enzima A.l'acetil-coenzima A si lega ad una molecola di ossalacetato e forma acido citrico che subisce una serie di reazioni (7 per la precisione) e viene quindi "smontato" in una nuova molecola di ossalacetato e liberando anche un pò di anidride carbonica. Riassumendo al termine del ciclo di Krebs, si formano 2 molecole di CO2 a partire da altrettanti Carboni dell'acetil-coenzimaA; questo conduce ad un'asportazione di elettroni ad alta energia da questa molecola che si accompagna alla riduzione dei coenzimi ridotti di cui avevamo detto in precedenza.Gli enzimi della catena respiratoria hanno il compito di "pompare" i protoni dei coenzimi ridotti fuori dalla membrana mitrocondriale verso la camera esterna.Il flusso protonico di ritorno mette in azione le ATP-sintetasi( come insomma un flusso d'acqua mette in funzione una turbina) fornendogli energia necessaria per la trasformazione ADP/ATP.Quindi praticamente st'energia derivata dal gradiente di concentrazione dei protoni viene trasferita come energia di legame all'ATP; quindi sono gli enzimi della catena respiratoria ad attivare questo flusso di protnoni e che collegano, quindi, i coenzimi ridotti che derivano dal ciclo di Krebs con l'ossigeno introdotto con la respirazione accettando quindi oelettroni e una parte di protoni per formare acqua.
In sintesi sono le catene enzimatiche mitocondriali a sviluppare i trasferimenti energetici in tappe che consentono di recuperare il 40% dell'energia incamerata nelle molecole di NADH (coenzima ridotto protonato).
Altrimenti l'energia prodotta dalla sola glicolisi non sarebbe sufficiente per tutti i processi che avvengono nel nostro organismo.
Penso di aver scritto un poema, quindi mi scuso x gli errori, ma non ho voglia di rileggerlo
