,,,anf anf anf...
ora capisco come nascono certe discussioni tra noi due: Parlamm' e nun ce capimm' !

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...allora prova "virtualmente" a spostare la bench press in verticale (semplicemente per comodità nelle indicazioni)
partendo dal presupposto che essendo un movimento multiarticolare, spalle, tricipiti e pettorali sono sempre coinvolti, in ogni fase del movimento, varia solo il modo in cui è distribuito il carico sui tre gruppi muscolari (anche nella neck press)
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semplificando:
Stabilita la "questione gomiti" (che in realtà è più relativa all'angolo gomito / mano,. ovvero più si stringe l'angolo...)
- se, nel momento iniziale della spinta, le mani sono sono in basso (sotto il petto, sull'addome ecc) l'intervento dei tricipiti è maggiore.
N.B.:
Anche quì interviene la larghezza della presa, che più sarà stretta più lavoreranno i tricipiti e inversamente più sarà larga più lavorerà il petto.
-Per ovvi motivi di fisica, più le mani si trovano in alto, verso il petto e il collo, più il carico si sposta sui pettorali (
variando leggermente la percentuale a seconda della larghezza della presa).
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Riguardo il movimento orizzontale: o è tradotto male il ibro o l'autore si è espresso in modo "semplicistico".
Il movimento orizzontale "sposta" il carico sui pettorali, ma è svolto prevalentemente dal deltoide anteriore, poi dal pettorale, poi dal tricipite (
pensa alle alzate frontali per le spalle).
Infatti la panca inclinata, è da considersi più un esercizio per le spalle che per il petto (per l'ulteriore lavoro di sostenimento e stabilizzazione del bilanciere).
Per ridurre l'intervento delle spalle e spostare il movimento e il lavoro di stabilizzazione orizzontale sui pettorali, si usa la presa parallela. Per questo motivo si esegue la panca con il bilanciere ad H o con la trap bar e per questo motivo Gironda suggeriva le spinte con i manubri con le palme parallele.