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Autore Discussione: Allenamento natural  (Letto 4694 volte)
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ORSU
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« inserito:: Maggio 31, 2007, 04:10:16 »

Dopo anni senza leggere una rivista di bodybuiding,sto divorando l'enciclopeddia di Ironman,dopo aver fatto fuori un paio di libri di un certo McRobert(chi e'?),i ''Principi di Poliquin'',e altri ancora.
Ma quanti pseudo uomini di scienza in questo sport!Voglio dire che sono state letture interessanti,motivanti sopratutto,ma quante cazzate!
Tutti a voler far credere di possedere la verita'.
Ho letto le schede d'allenamento dei vari campioni natural.Secondo me sono sistemi d'allenamento assurdi per atleti che non fanno uso di steroidi.Nessun cenno allo scarico.Uno dei pochi autori di libri per i poveri culturisti,chiamarli testi mi sembra eccessivo,in cui parla di come pianificare il recupero,enfatizzando la sua importanza,e' Giovanni Cianti.
Sto diventando scettico sul sistema Gironda.
ll povero Mentzer ,secondo me ,aveva ragione nel dire che bastano poche serie,per far crescere un muscolo e a maggior ragione in un natural.Perche' ,mi chiedo,devo arrivare ad un leggero sovrallenamento per poi scaricare?Molto meglio fare allenamenti brevi e infrequenti,in modo da migliorare i propri records.Secondo me la massa e' non dico direttamente proporzionale ,ma quasi,alla capacita' di far muovere gli attrezzi con un determinato peso e non e' detto che bisogna per forza spaccarsi la schiena.Poi bisogna saper riconoscere i propri limiti.
Attenzione al sovrallenamento.Secondo me e'tutta qui la questione.
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« Risposta #1 inserito:: Maggio 31, 2007, 08:52:32 »

Anche qui ci sarebbe un discorso lungo da fare. Sovrallenarsi per poi scaricare non è esattamente quello che succede con i sistemi di allenamento ad alta frequenza. In realtà anche i sistemi infrequenti portano allo stallo del carico ed alla stagnazione di progressi, ma in un lasso di tempo molto più grande e questo è dovuto alla frequenza in primis. La vera verità di questo discorso è la periodizzazione degli stimoli e la ciclizzazione degli allenamenti con un po' di fantasia. Bisogna poi scegliere un metodo che piace ed in cui si crede, fare una cosa in cui non si crede non è esattamente l'approccio migliore.
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« Risposta #2 inserito:: Maggio 31, 2007, 02:21:28 »

Fu lo stesso Mentzer (che di natural aveva ben poco..) a dire non ci si può allenare tanto e intensamente...o l'uno o l'altro..

Se scegli di allenarti intensamente dovrai tenere conto il maggiore stress derivato da questo tipo di allenamento e obbligatoriamente dovrai ridurre densità e frequenza.

Se scegli di allenarti densamente dovrai ridurre l'intensità, ma potrai e dovrai gestire un maggiore volume e frequenza, mantenendo comunque sempre  gli allenamenti sotto i 60 minuti.

Il problema è che molti atleti natural pretendono di allenarsi intensamente e troppo frequentemente, per questo motivo sono tutti sovrallenati (come dice Poliquin).

Lo scarico può essere affrontato in diversi modi, a seconda del metodo che si usa, ma va comunque fatto...


Seguendo queste semplici piccole regole, che ci si alleni intensamente o densamente, si potrà tenere il sovrallenamento il più lontano possibile.

Personalmente credo che gli autori come mcRobert e Tozzi ecc  abbiano speculato e enfatizzato il problema del sovrallenamento per proporre concetti che facevano parte del BB già da 30 anni, con contorno di paranoie e tanti, tanti, tanti, tanti, tanti integratori...
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« Risposta #3 inserito:: Maggio 31, 2007, 02:24:01 »

In effetti gli studi su creatina ed arginina sono di quegli anni... Grin
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« Risposta #4 inserito:: Maggio 31, 2007, 02:35:13 »

Concordo con quello che dici,ma insisto sulla mia convinzione per quanto riguarda la frequenza.
Secondo me ,naturalmente non ho la certezza di cio',si puo' anche usare il metodo ad asempio di Gironda,anzi x i muscoli carenti continuero'ad usarlo,ma gli allenamenti saranno piu' rarefatti nel tempo.
Ti faccio un esempio.Stavo allenandomi con un 3+2 e scaricando al 6 microciclo.Ora ho intenzione di fare un 3+2,allenando in questo microciclo tutti i gruppi.In quello successivo il primo giorno i deltoidi , il secondo giorno i dorsali e il terzo gli addominali,scaricando passivamente quando me lo sento sui gruppi che alleno di piu'.
Ad un ragazzo di 21 anni,pugile in procinto di passare proffessionista,sto facendo fare le spalle col metodo Gironda,senza esercizi di distenzione,affinche i tricipiti non si stressino piu' di tanto,e la frequenza e' una volta ogni 10 giorni.Per le spalle il suo obbiettivo e' puramente estetico.Per i suoi trapezzi sto usando un metodo diverso,basato su allenamenti di potenza,ma anche qui la frequenza e'rarefatta.E che deltoidi sta sviluppando!
Secondo me si puo' anche aumentare il volume,a patto di lasciare il tempo al muscolo di recuperare.Allenarsi pure col metodo Gironda,ma perche' non provare ad allenare ciascun muscolo,ad esempio 1 volta ogni dieci giorni.
Anche se si vuole scendere di peso,non aver paura di fare sedute di cardio,non estenuanti chiaramente,che male non fanno.
A mio parere sono piu'deleterie ai fini della crescita delle sedute frequenti con i pesi,che allenamenti leggeri aerobici.Per allenamenti aerobici intendo passeggiate sul tappeto,meglio all'aria aperta,cyclette ,senza avere il fiatone.Niente corse estenuanti e massacranti,solo un leggero stimolo al metabolismo.Sara'cosi?
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« Risposta #5 inserito:: Maggio 31, 2007, 03:22:21 »

La frequenza è comunque in fattore individuale: c'è chi recupera in due giorni , chi in due e chi in 5 giorni...

Inoltre la durata del recupero varia in base allo stimolo e all'intensità con cui ci si allena..

Comunque ritengo che 10 giorni siano un esagerazione, non è un recupero è uno scarico..
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« Risposta #6 inserito:: Maggio 31, 2007, 03:25:55 »

UN'ultima cosa.Sono assolutamente contrario a qualsiasi tipo di integratore,comprese le proteine in polvere.
Ci vuole un'alimentazione sana e completa.In questo mondo ci sono troppi squali.
Se penso a come vengono sfruttati anche i proi ifbb,costretti secondo me ,x essere a quei livelli grotteschi,da veri e propri squali della finanza.Ma e' mai possibile che i vari Weider e company non siano riusciti ad arginare a piaga del doping?Lo so che il doping c'e'in ogni sport,ma nel nostro assume una valenza esageraya.Ivari campioni vengono esposti come agli inizi del secolo scorso i fenomeni da baraccone,come quelle persone cioe'che nascevano con gravi deformazioni e venivano esposte nei circhi.
Roba da pazzi.Hanno distrutto l'immagine del nostro sport.
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« Risposta #7 inserito:: Maggio 31, 2007, 03:30:03 »

Non sono assolutamente in sintonia col tuo pensiero Ciubecca.Nella maniera piu' assoluta.Ma si sa,nel bodybuilding non c'e'una sola verita'.
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« Risposta #8 inserito:: Maggio 31, 2007, 03:47:59 »

Non sono assolutamente in sintonia col tuo pensiero Ciubecca.Nella maniera piu' assoluta.Ma si sa,nel bodybuilding non c'e'una sola verita'.
Wink

L'importante è affrontare questo sport con passione ,disciplina e onestà..
studiando e sperimentando il più possibile per cercare almeno ciò che funziona per te...
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« Risposta #9 inserito:: Maggio 31, 2007, 03:50:59 »

A proposito di fattori individuali, trovo molto interessante la teoria del gruppo sanguigno, sia dal punto di vista delle scelte nell'alimentazione che in quelle nell'allenamento.

Io che sono un gruppo A, ho trovato molti riscontri..


..per farvi un idea su questo argomento http://www.olympian.it/on/62_1.cfm
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« Risposta #10 inserito:: Maggio 31, 2007, 04:27:27 »

Non sei il solo che mi ha parlato della teoria sul gruppo sanguigno.Sono totalmente all'oscuro su di essa.Ecco una cosa da approfondire.Grazie Ciubecca.
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« Risposta #11 inserito:: Maggio 31, 2007, 04:50:06 »

Interessante articolo.Anche io sono del gruppoA e ho trovato anche io dei riscontri.
Ai miei tempi c'era Spattini che dava molto importanza al gruppo sanguigno.Da approfondire e da non sottovalutare.
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« Risposta #12 inserito:: Giugno 02, 2007, 09:14:48 »

A proposito di fattori individuali, trovo molto interessante la teoria del gruppo sanguigno, sia dal punto di vista delle scelte nell'alimentazione che in quelle nell'allenamento.

Io che sono un gruppo A, ho trovato molti riscontri..


..per farvi un idea su questo argomento http://www.olympian.it/on/62_1.cfm
Io anche credo alla teoria del gruppo sanguigno.La prima volta che ne sono venuto a conoscenza ho constatato che la mia alimentazione da sempre corrispondeva a quella del gruppo 0, a parte i prodotti caseari che li sconsiglia invece gli ho sempre mangiati .Altra teoria in cui trovo riscontro per l'allenamento e' quella dei 5 elements,si trova su t-nation
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« Risposta #13 inserito:: Novembre 30, 2011, 04:48:31 »

UN'ultima cosa.Sono assolutamente contrario a qualsiasi tipo di integratore,comprese le proteine in polvere.
Ci vuole un'alimentazione sana e completa.In questo mondo ci sono troppi squali.
Se penso a come vengono sfruttati anche i proi ifbb,costretti secondo me ,x essere a quei livelli grotteschi,da veri e propri squali della finanza.Ma e' mai possibile che i vari Weider e company non siano riusciti ad arginare a piaga del doping?Lo so che il doping c'e'in ogni sport,ma nel nostro assume una valenza esageraya.Ivari campioni vengono esposti come agli inizi del secolo scorso i fenomeni da baraccone,come quelle persone cioe'che nascevano con gravi deformazioni e venivano esposte nei circhi.
Roba da pazzi.Hanno distrutto l'immagine del nostro sport.

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« Risposta #14 inserito:: Dicembre 05, 2011, 05:15:08 »

Citazione
Ma e' mai possibile che i vari Weider e company non siano riusciti ad arginare a piaga del doping?Lo so che il doping c'e'in ogni sport,ma nel nostro assume una valenza esageraya.Ivari campioni vengono esposti come agli inizi del secolo scorso i fenomeni da baraccone,come quelle persone cioe'che nascevano con gravi deformazioni e venivano esposte nei circhi.


...peccato che sia stato proprio Weider a trasformare questo sport in quello schifo che è oggi  rolleyes  Trasformando gli atleti in macchine da business e imponendo il nuovo standard dei bodybuilder "freak", dalle masse abnormi e innaturali, privi di qualsiasi armonia ed eleganza  crybaby
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