Personalmente credo che la questione sia molto confusa a causa di alcune fonti approssimative....
Per prima cosa: quali sono gli esercizi "minori"?
Nel bodybuilding esistono centinaia, se non migliaia di esercizi, che non vengono neanche citati dal 90% dei siti web.
In qualsiasi libro, anche dell'autore meno affidabile, trovate decine e decine di esercizi... persino nei "manuali del pigrone" di Stuard McRobert

In qualsiasi libro, gli esercizi sono tecnicamente suddivisi in
multiarticolari e
monoarticolari.... e
questa l'unica suddivisione che ha un senso.
Lo scopo di questa grande varietà di esercizi è quello di poter venire incontro alle differenti caratteristiche e necessità del singolo atleta e poter ottimizzare i risultati grazie ad un allenamento ed una selezione di esercizi
ad personam.
Il problema è che da alcuni anni, qualche

bontempone del BIIO, ha pensato di introdurre il termine "
fondamentali", per ridurre
senza una minima logica la categoria dei multiarticolari a pochi esercizi.
...e ripeto :
senza una minima logica. Sfido chiunque a dimostrare che la bench press è un esercizio più completo dei dip per il petto o che il rematore sia più completo delle trazioni allo sterno

.
Eppure non troverete mai questi due esercizi nell'elenco dei fondamentali BIIO... per non parlare delle migliaia di varianti di squat dimenticate nel buio dell'ignoranza.
Un allenamento intelligente deve essere basato su una attenta scelta dei multiarticolari, in base alle necessità individuali. Ad esempio: fare back squat, front squat o hack squat, non dovrebbe essere una scelta casuale o determinata da simpatie o preferenze.
Allo stesso modo, la necessità e la scelta nell'utilizzo di esercizi monoarticolari, deve essere parte di un chiaro percorso di sviluppo muscolare.
Non esiste un esercizio inutile, neanche nei monoarticolari.
Persino le alzate frontali per le spalle, possono essere utili per qualcuno... (... per pochi

)
Anche la scelta dell'equilibrio tra esercizi multiarticolari e monoarticolari è parte della programmazione dell'allenamento e dei diversi cicli di sviluppo muscolare.
Tanti sono i fattori a determinare questo equilibrio, a partire dall'anzianità di allenamento e le masse "in gioco".
Ricordiamo infine che un atleta natural, più di tutti, ha bisogno di variare gli stimoli e di tanto impegno per correggere ed equilibrare il proprio fisico.
E come dico sempre: un buon libro di anatomia aiuta molto a capire...
...ad esempio che un muscolo con tre capi, come il tricipite, non potrà mai trovare il suo completo sviluppo con un solo movimento.
