2. EDT for strength
Prima dell'EDT classico, vi presento una variazione. L'EDT for strength,
come usare i vantaggi dell'alta densità per attuare un programma per la forza con un minimo di criterio. Si basa su un principio che è stupido a pensarci, ma non è così stupido, perchè nessuno ci aveva pensato prima di farlo così. La nostra forza, con l'aumentare del TUT, decresce. Ogni volta che rispingiamo quel peso (passatemi l'italiano), l'accellerazione che gli imprimiamo è sempre minore. Ad un certo punto il bilancio di forze sarà uguale ed il peso rimarrà immobile. Se noi massimizziamo quest'accelerazione, riusciamo a spingere più peso e quindi aumentiamo la nostra forza. Da cosa dipende tutto ciò? Dall'intensità d'impulso che i neuroni trasmettono e da come il muscolo lo riceve (quindi innervatura del muscolo, tendini eccetera). Quindi se noi facciamo due o tre ripetizioni alla massima velocità, stimoliamo il sistema nervoso e aumentiamo il livello di forza (quelli della Westside Barbell ne sanno qualcosa).
Come si fa questo protocollo? Cosa bisogna fare? Qui c'è meno libertà. Si tratta di eseguire una Zona, in cui si fanno due esercizi in serie di doppie alla massima velocità. Quindi, tenendo recuperi e carichi fermi, si cerca di diminuire il TUT. Qui capite come gli esercizi balistici (push press, swing, girate) possano avere un potere devastante, mentre gli esercizi d'isolamento possano essere inutili. Come nel 10x10 qui bisogna scegliere attentamente gli esercizi. Inoltre è doveroso fare un ciclo di "disadattamento" prima del ciclo normale, Staley consiglia infatti degli esercizi lenti e controllati prima di affrontare le esecuzioni velocizzate. Questo per massimizzare l'impatto del ciclo che segue poi a ripetizioni veloci. Il ciclo consta di due settimane con ripetizioni eccentriche molto lente (tra i 5-6 secondi) ed allenamenti full body. Non si devono per forza usare gli stessi esercizi,
si possono usare anche esercizi diversi. Staley divide tutto in tre blocchi con una frequenza di allenamento di 4 volte a settimana. La scheda (e maggiori info) su:
http://www.tmuscle.com/free_online_article/sports_body_training_performance/breaking_the_strength_barrierCon le alzate olimpiche o se vogliamo concentrarci su di una coppia di specifiche alzate (il programma è stato pensato per gli OLs), c'è un metodo che può funzionare su quattro giorni, o su due se riuscite a reggere (oppure siete agli inizi). Si tratta di eseguire una fase intensa di singole in una zona, e nell'altra invece, fare volume su doppie come in un EDT per la forza normale. Questo metodo funzionerà solo se avete una gran forza di volontà, già sulla carta è terribile. Il metodo unisce i due principali vantaggi dell'allenamento dei pesisti, cioè allenarsi oltre l'80%1RM e la pratica intensa dell'esercizio. Inutile dire che il ciclo deve durare molto poco, sei settimane e dovreste essere fuori gioco. Qui addirittura, si passa ad avere anche recuperi completi! Un esempio su due giorni potrebbe essere:
A
Snatch 7x1 @90% 1RM rest 3 min
Zona1 15 min
Clean x2 @80%1RM
B
Clean 7x1 @90%1RM rest 3 min
Zona 1 15 min
Snach x2 @80%1RM
3. EDT normale
E' un ciclo che è stato studiato per adattare il nostro corpo a fare maggiore lavoro in meno tempo.
E' molto più libero dei normali protocolli, perchè serie e ripetizioni vengono determinate sulla base
del volume totale. Un'idea che a molti non è chiara fino in fondo.E' un discorso più filosofico che
strettamente fisico. Tutti noi siamo abituati a fare un certo numero di ripetizioni con un certo numero di serie ad un certo peso con un certo recupero. Se noi potessimo scegliere tutti questi parametri in base ad un incremento continuo del lavoro come si potrebbe fare? Si incrementa che cosa? Se si incrementa il TUT (numero di ripetizioni per serie) a parità di peso, si aumenta effettivamente il lavoro, ma incrementare di una ripetizione ogni serie non è sempre una cosa così facile. Incrementare il volume invece di una serie molte volte è più semplice di quanto abbiamo detto prima. Considerate che bisogna sempre determinare il punto di partenza, che io ho sempre identificato come il numero di serie da 5 reps che riesco a fare con un 10RM. Come si fa però a sapere quanto sia effettivamente il nostro 10RM? O si prova effettivamente quanto sia effettuando 10 reps ad un determinato peso, oppure si calcola tramite una percentuale (stima). Siccome i legami tra gli altri parametri sono labili in questo tipo di allenamento è bene essere sicuri del peso che si va ad utilizzare. Calibrare l'intensità precisamente qui diviene la differenza tra il successo e l'insuccesso di questo tipo di allenamento. Errare in eccesso (rimanendo ovviamente entro il 5RM) di poco, ci porta ad avere un allenamento in cui faremo poco volume ed in cui sarà più difficile progredire. Errare in difetto, ci porterà a fare un sacco di lavoro prima di poter aumentare il peso. Se siete certi dell'8RM che avete,potete iniziare da quel peso, meno il 5%; trucco sempre valido. La scelta degli esercizi (che sono quattro per sessione) deve per forza ricadere su esercizi a grande impatto sui muscoli (se state facendo l'EDT normale, per l'EDT per la perdita di grasso c'è un altro discorso da fare). Ci sono delle tabelle in cui l'impatto sul muscolo di un determinato esercizio è stato quantificato dal numero di fibre rotte all'interno dello stesso (Elettromiografia o EMG). E' possibile trovare vari studi che riportano questi valori. Per la perdita di peso invece, è meglio pensare di usare multiarticolari ed esercizi balistici, funzionano meglio ed attivano anche gran parte del nostro corpo. Suggerirei di prendersi una prima settimana per testare i vari pesi, poi iniziare a lavorare e vedere che progresso di volume c'è da una settimana all'altra. Per mia esperienza, se non c'è un progresso immediato (anche di poco) avete sbagliato qualcosa. Io però mi alleno da diversi anni con metodi densi e quindi non prendete le mie considerazioni come metro di misura. In genere io aumento i pesi ogni tre settimane. Un ciclo completo di EDT dovrebbe durare almeno sei settimane. Se reagite bene alla densità, ci potrebbero anche stare due aumenti di peso. Considerate che con due aumenti di peso il vostro 10 RM si alza del 10%, quindi ci potrebbe anche stare un lieve miglioramento della forza massimale (non è detto), ma alla meno peggio, mantenete i livelli di forza che avevate prima. L'EDT è il primo allenamento molto denso che mantiene i livelli di forza, è qui che sta la grande innovazione. Poi ci sono regole ed eccezioni, come sempre. Anche i guadagni di massa sono relativi, ma certo è che se venite da un ciclo intenso, avrete comunque il cambiamento radicale dalla vostra. Comunque pensate che se avete un miglioramento, avrete aggiunto
di sicuro qualcosa. Un esempio del tipo di EDT per la massa:
A
Zona 1 (15 minuti)
Panca piana manubri
Trazioni
Zona 2
Parallele
rematore su panca
B
Zona 1
Affondi laterali
Stacco romeno
Zona 2
Squat
Leg curl
C
Zona 1
Lento avanti in presa neutra
Rematore Verticale
Zona 2
Scott Curl
Kickback
4. La perdita di peso e l'EDT.
Diamo subito una definizione, l'allenamento aerobico e quello anaerobico fanno perdere peso (massa grassa). Il problema che tutti noi abbiamo è: cosa è più efficiente? E soprattutto, cosa da maggiori vantaggi.
L'allenamento aerobico per quanto semplice da realizzare (camminata e monitoraggio delle pulsazioni cardiache) richiede molto tempo (almeno 30 minuti). Quello che però importa è il consumo calorico: a regimi aerobici, si consumano un sacco di calorie, possiamo quindi bruciare un sacco di calorie in un tempo relativamente breve senza dover assolutamente modificare il nostro allenamento. Inoltre, l'aerobica a digiuno è una massimizzazione dell'aerobica, chi ha il tempo di farla otterrà di sicuro grandi risultati. Lo svantaggio dell'aerobica sta però nello stato fisiologico in cui porta il corpo. Lo stato aerobico non è naturale per il nostro corpo, quasi tutti gli sforzi che facciamo e per cui siamo progettati sono anaerobici. Il famoso motto di chi è contro il "salutismo"
a tutti i costi (mio padre) è "lo sapevi che l'inventore del jogging è morto d'infarto?". E' vero, il perchè, è ancora più interessante. Da studi compiuti nel settore (Marc Breehl et al.) risulta che negli atleti aerobici ci sia un ingrossamento del cuore, che porta ad un indebolimento dei tessuti cardiaci. Insomma, cuore più grosso, ma non più forte. Inoltre, risulta che la percentuale di massa grassa delle istruttrici di fitness sia maggiore di quello delle power lifters, insomma lo stato in cui ci induce l'aerobica non è che faccia benissimo al nostro corpo. Oltre a questo, la progressione negli esercizi aerobici, può essere solo di volumizzazione, infatti non possiamo cambiare l’intensità, pena l’uscita dalla soglia aerobica ed il cambiamento del tipo di esercizio. Quindi è più facile stallare, poiché non tutti. Come si bruciano invece le calorie in regime anaerobico? Questo è relativamente semplice. L'allenamento per la resistenza però richiede una sessione a parte che non tutti si possono permettere. Infatti, conciliare un allenamento coi pesi per la massa con un allenamento fatto per la resistenza? La differenza estetica tra un centometrista ed un maratoneta è evidente e questo discorso lo abbiamo già letto fino alla nausea. Non credo che nessuno dei lettori di questo mio sfogo logorroico voglia avere un fisico da maratoneta. Allora come programmare un dimagrimento? Bisogna inizialmente decidere se fare un periodo lungo oppure un periodo breve. Nel lungo periodo, bisogna assolutamente dedicare un giorno all’allenamento per la resistenza. Nel breve invece, possiamo pensare anche di mettere del lavoro con parecchia densità, come schede EDT di 45 minuti con lavori anche pesanti dal punto di vista della coordinazione. Esaminiamo un argomento alla volta, dimagrire nel lungo periodo vuol dire parecchia massa grassa da sbattere via, oppure voler arrivare ad una percentuale di massa grassa bassa. Per lungo periodo s’intende qualcosa di più lungo di 8 settimane. Comunque, un giorno la settimana, naturalmente, vuol dire dedicare più attenzione ad un aspetto che dobbiamo ritenere non collaterale. Come progettare quindi quella sessione? E’ relativamente molto facile. I circuiti no rest sono una delle applicazioni più di moda ora per queste cose, sono parecchio dispendiosi, ma domandano anche parecchio da tutti i nostri processi corporei. Se invece v’interessa un calo di peso regolare e non un calo drastico e brusco, le zone EDT sono di nuovo da prendere in considerazione. Un’idea può essere prendere un peso abbastanza leggero (circa il 12-15RM) ed eseguire serie con riposi nell’ordine dei 30 secondi. Se l’esercizio preso coinvolge abbastanza muscoli, allora la coordinazione intramuscolare vi farà perdere abbastanza peso. Inutile dire che fare zone successive così composte rende il tutto molto performante. Come detto all’inizio, è molto più facile comporre un metodo anaerobico per perdere peso, piuttosto di un anaerobico.
In conclusione, i programmi EDT offrono una grande possibilità che è
quella di misurare in maniera semplice i progressi fatti e di mettere
in relazione carichi e volumi in maniera semplice. Il punto debole di
questo tipo di programmazione è costituito dalla progettazione. Occorre
parecchia esperienza per progettare un microciclo e parecchia conoscenza
di se stessi. Non è un ciclo fatto inoltre per insegnare degli esercizi,
anzi, richiede una grande pratica su di essi.